Crea sito

Categorized | Poesia

Poesie di Giorgio Caproni

Posted on 20 luglio 2016

modi

PREGHIERA

Anima mia, leggera
va’ a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
Timida, di nottetempo
fa’ un giro; e, se n’hai il tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
è ancora viva tra i vivi.

Proprio quest’oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d’oro che lei portava
sul petto, dove s’appannava.

Anima mia, sii brava
e va’ in cerca di lei.
Tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada.

(da IL SEME DEL PIANGERE, 1959)

 

PER LEI

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era così schietta)
conservino l’eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.

(da IL SEME DEL PIANGERE, 1959)

BIGLIETTO LASCIATO PRIMA DI NON ANDAR VIA

Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.                      

Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

(da IL FRANCO CACCIATORE, 1982)

Comments are closed.

Blog di aqiva su Google+

SeguiIn campo

Archivi

In campo sui Social Network

In campo su Google+

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Giu    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

SeguiIn campo

In campo su Google+