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Categorized | Poesia

Due poesie di Cristina Campo

Posted on 30 ottobre 2016

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Amore, oggi il tuo nome

 

Amore, oggi il tuo nome

al mio labbro è sfuggito

come al piede l’ultimo gradino…

ora è sparsa l’acqua della vita

e tutta la lunga scala

è da ricominciare.

T’ho barattato, amore, con parole.

Buio miele che odori

dentro diafani vasi

sotto mille e seicento anni di lava –

ti riconoscerò dall’immortale

silenzio.



 

Moriremo lontani

 

Moriremo lontani. Sarà molto

se poserò la guancia nel tuo palmo

a Capodanno; se nel mio la traccia

contemplerai di un’altra migrazione.

Dell’anima ben poco

sappiamo. Berrà forse dai bacini

delle concave notti senza passi,

poserà sotto aeree piantagioni

germinate dai sassi…

O signore e fratello! ma di noi

sopra una sola teca di cristallo

popoli studiosi scriveranno

forse, tra mille inverni:

«nessun vincolo univa questi morti

nella necropoli deserta».

(Cristina Campo, 29 aprile 1923 – 10 gennaio 1977)

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